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Pene più severe per i mediatori immobiliari abusivi

fonte il Sole 24 ore

http://www.ilsole24ore.com/art/casa/2018-02-08/pene-piu-severe-i-mediatori-immobiliari-abusivi-090329.shtml?uuid=AE1PfVwD&refresh_ce=1

Inasprimento delle sanzioni per chi svolge abusivamente la mediazione immobiliare. Sarà questo l’effetto delle modifiche normative – la cui entrata in vigore è fissata per il prossimo 15 febbraio – che, con un deciso giro di vite, puntano ad arginare l’abusivismo tra gli operatori del real estate, funzionando da deterrente per chi esercita la professione di agente immobiliare senza essere in possesso dell’abilitazione.

Il tema è particolarmente rilevante per il settore immobiliare, vista l’ampia diffusione del fenomeno dell’abusivismo. Secondo le stime rese note dal centro studi Fiaip, infatti, il totale delle provvigioni percepite indebitamente dagli agenti “irregolari”, ogni anno, sarebbe pari a 750 milioni di euro.
Le nuove norme – introdotte dalla legge numero 3 dell’11 gennaio 2018 (che si occupa principalmente di riordino delle professioni sanitarie), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio scorso – modificano il regime sanzionatorio per gli “abusivi” in due modi: facendo scattare il regime penale (previsto dall’articolo 348 del Codice Penale), già a partire dalla seconda infrazione per esercizio abusivo della professione (e non alla terza, come accade adesso) e incrementando le stesse sanzioni previste per gli abusivi (attraverso la modifica del suddetto articolo).

Nello specifico, la legge 3/2018 (articolo 12) modifica il Codice Penale e rende più pesanti le sanzioni per l’attività professionale svolta abusivamente previste dall’articolo 348: chiunque eserciti una professione senza esserne abilitato – recita la nuova versione del testo – è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10mila a 50mila euro. Un inasprimento che interviene soprattutto sul versante “economico”, quello più efficace (vista la sospensione condizionale della pena per la reclusione) per inibire i comportamenti illeciti: basti pensare che, secondo le norme tuttora in vigore, la multa per gli abusivi varia da 103 a 516 euro (mentre la pena della reclusione arriva a un massimo di sei mesi). Prevista inoltre la confisca delle “cose” – nel caso specifico, tra l’altro, degli immobili dove si svolge l’attività abusiva – “che servirono o furono destinate a commettere il reato”.

La stretta per gli abusivi si realizza anche attraverso le modifiche introdotte (sempre dalla legge 3/2018) alla stessa disciplina della professione di agente immobiliare. Si tratta della legge 39/1989, il cui articolo 8 riguarda il regime sanzionatorio per chi svolge l’attività di mediazione senza essere iscritto nel ruolo e prevede per gli abusivi (al comma 1) una sanzione amministrativa tra 7.500 e 15.000 euro e la restituzione delle provvigioni percepite; mentre rimanda alle sanzioni del Codice Penale (il suddetto articolo 348) solo alla terza infrazione per svolgimento abusivo della professione. Dal prossimo 15 febbraio, invece, i recidivi “cadranno” nel penale (con sanzioni più severe) già alla seconda infrazione.

L’inasprimento contro l’abusivismo è stato accolto con soddisfazione dal mondo associativo degli agenti immobiliari. “Si tratta di un risultato importante, inseguito dalla nostra associazione da lungo tempo e arrivato dopo sette anni di battaglie parlamentari – afferma Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip -: la piaga dell’abusivismo professionale, infatti, è la causa principale delle truffe che avvengono nel campo immobiliare”. Il segnale più forte che passa con la nuova normativa, sottolinea Baccarini, “è che svolgere l’attività professionale senza essere regolarmente iscritti al Rea comporterà conseguenze sempre più gravi: gli abusivi avranno una sola possibilità e, dopo essere incorsi nella prima sanzione amministrativa, rischieranno subito – se persistono nella condotta illecita – di subire gli aggravi penali previsti dalla modifica del Codice”.

Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa

L’art 1 comma 48 lett. c) della Legge 27 Dicembre 2013, n, 147 ha istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze il Fondo di garanzia per la prima casa (Fondo prima casa).

Il Fondo, con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, prevede la concessione di garanzie a prima richiesta su mutui, dell’importo massimo di 250 mila euro, per l’acquisto ovvero per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica di unità immobiliari site sul territorio nazionale da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Con Decreto interministeriale 31 luglio 2014, pubblicato nella G.U.R.I n. 226 del 29 settembre 2014 sono state emanate le norme di attuazione dell’art. 1, comma 48, lett. c) della predetta legge n. 147/2013 ed è stata individuata Consap quale soggetto gestore del Fondo.

Con l’entrata in vigore del suddetto Decreto, cessa l’operatività del Fondo di garanzia di cui all’art. 13 comma 3 bis del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni in legge 6 agosto 2008 n.133.

Per ulteriori informazioni in merito all’accesso alla garanzia del Fondo consultare la scheda informativa.

AREA RISERVATA AGLI ISTITUTI DI CREDITO:

https://www.consap.it/famiglia-e-giovani/fondo-di-garanzia-mutui-prima-casa/

Come vendere casa in due giorni – Segui i nostri consigli

Autore: agrossi fonte: idealista.it

 

Disfarsi di una casa rapidamente non è impossibile, si tratta solo di non fare errori. Vi presentiamo le 10 cose da non fare per vendere casa velocemente, secondo i maggiori esperti del settore intervistari da el pais

1) il prezzo
Essere realisti e partire da un prezzo che permetta la vendita nel minor tempo possibile è la chiave di tutto. Molti dicono che non è un segreto che in un momento di prezzi bassi, più la casa resta invenduta, meno vale

2) essere pigri 
In questo momento del mercato aspetatre non giova. I primi 15 giorni in cui la casa è in vendita sono quelli in cui più è efficace la pubblicità di un immobile e anche il momento in cui attrae maggiore attenzione. Bisogna approfittarne perché, giocare secondo la vecchia strategia del “non ho fretta di vendere e per questo chiedo tanto”, in questo momento non funziona

3) non giocare al ribasso
Niente obbliga un venditore a diminuire il prezzo di vendita, però se si vuole vendere una casa conviene essere competitivi nel prezzo. Se la  propria è la casa più cara del quartiere, non è giocando al ribasso che la fará vendere prima. Alcuni consigliano di partire da un prezzo “anticipato”, cioè, assegnare un prezzo che faccia i conti con i sei mesi successivi, in un mercato in calo come quello attuale

4) avvalersi di una consulenza
Calcolare il prezzo di casa propria può essere complicato in un momento come quello attuale. In più, i proprietari di casa sono soliti attribuire alla casa un valore sentimentale che per i compratori non esiste. Mettersi nelle mani di un professionista o di un perito che aiuti a calcolare il prezzo adecuato e organizzi le visite della casa è di solito una buona idea. In questo momento c’è molta competizione nella vendita e tutto può essere utile “contro il vicino” che vende casa

5) rifiutare le offerte
In un mercato in calo se si rifiutano le offerte, a posteriori ci si potrebbe pentire. Bisogna distinguere tra quelli che realmente fanno un’offerta coerente e quelli che fanno un offerta temeraria, sapendo che tipo di proposta si sta rifiutando. Capire se si ha a che fare con un possibile compratore o con un perditempo

6) calma nel mostrare casa
Non conviene dare la sensazione di esasperazione nel vendere la casa, né esagerare nel mettere in evidenza gli aspetti positivi dell’abitazione

7) firmare con chi non si deve
Gli esperti raccomandano anche di non firmare contratti di caparra nè un anticipo per bloccare la casa senza essere sicuri che il compratore riuscirà ad ottenere un’ipoteca. La tentazione di firmare qualcosa è alta, visto che presuppone un passo avanti verso la tanto agognata vendita, però rischia allo stesso tempo di paralizzare la vendita della casa un paio di mesi prima della firma del contratto. Se il compratore non riesce ad ottenere l’ipoteca, probabilmente ci si può tenere l’anticipo, ma si perderà più denaro e forse anche qualche compratore serio per aver tolto il cartello di vendita

8) evitare i professionisti
A volte si fugge dagli agenti immobiliari, però se non ci si vuole complicare la vita e la vendita della casa presuppone grattacapi è raccomandabile mettersi nelle mani di esperti: sono d’aiuto e facilitano l’intero processo. Non dovremo più mostrare la casa, né rispondere alle chiamate di perditempo, né preparare più cartelli, né discutere il prezzo con il compratore

9) mettere prezzi differenti in vari posti
Se un venditore mette un prezzo in un annuncio e l’agenzia immobiliare un altro, si genera sfiducia. La casa deve avere lo stesso prezzo in tutti i posti in cui si annuncia la vendita, indipendentemente da chi la gestisca

10) fare un annuncio poco attraente
Si può scrivere un annuncio in diverse lingue se ci si trova in una zona propizia per gli stranieri e soprattutto fare un annuncio che attragga compratori. Un annuncio con foto si vede un 203,9% in più di uno senza, uno con video amatoriale sarà un 64,4% più visibile e uno con video professionale un 423,5%. Un annuncio con visita virtuale un 220,9% in più. Le risorse grafiche dunque sono vitali

Piscina Comunale – Parco Natatorio Viggiano

Riapre a Viggiano il Rifugio Fontana dei Pastori

Previsioni Mercato Immobiliare 2017 – 2020 e lungo termine

Previsioni Mercato Immobiliare 2017 - 2020 e lungo termineMercato Immobiliare, previsioni a lungo termine:

Anche se trovano un lavoro fisso, dopo alcuni anni tendono a ritornare nel proprio paese di origine e qui in Italia non investono in case.
Se andiamo a vedere il numero di mutui erogati per comprare una casa, la percentuale di mutui presi da stranieri sarà molto minore alla percentuale di stranieri residenti nel Nostro paese; i motivi sono molteplici, dalla precarietà del lavoro agli stipendi bassi, ma quello che più conta è che di solito si lasciano sempre una possibilità di tornare da dove magari hanno lasciato parenti e proprietà immobiliari di loro possesso.
Il prezzo delle case oggi:
I prezzi delle abitazioni oggi si sono notevolmente abbassati, rispetto solo 10 anni fa’. In alcuni casi gli immobili hanno avuto fino al 50% della perdita di valore dal 2008, anno di inizio delle scoppio della bolla immobiliare.
Clicca sul link per visualizzare l’articolo completo Previsione del mercato immobiliare
fonte: economia-italia.com